Il welfare è innovativo quando ascolta i bisogni della persona e favorisce la condivisione dei servizi

Nell’articolo dedicato a Jointly pubblicato su “L’impresa” de Il Sole 24 Ore, Paola Stringa mette in evidenza come Francesca Rizzi e Anna Zattoni, fondando Jointly, stiano applicando i concetti della sharing economy non solo al welfare sociale collaborativo ma anche al welfare aziendale. Questo per dare risposte concrete ai bisogni di welfare latenti che nascono nella nostra società in continuo mutamento.

Secondo noi occorre un lavoro di infrastrutturazione dei servizi di welfare per aziende, per meglio analizzare e soddisfare i bisogni della persona. Per questo motivo la riorganizzazione in outsourcing e la condivisione di servizi sono la soluzione migliore per massimizzare l’efficacia degli interventi e dare ossigeno al welfare pubblico in una logica sussidiaria.

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