Sgravi contributivi per misure di conciliazione vita-lavoro: firmato il decreto interministeriale

12 settembre 2017

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, e il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, hanno firmato il decreto che riconosce ai datori di lavoro privati sgravi contributivi nel caso in cui prevedano, nei contratti collettivi aziendali, istituti di conciliazione tra vita professionale e vita privata dei lavoratori.

Il decreto ministeriale prende le mosse dal decreto attuativo del Jobs Act ai sensi dell’articolo 1, commi 8 e 9, della legge 10 dicembre 2014, n. 183 relativo alle misure sulla conciliazione vita lavoro, in vigore dal 25 giugno 2015. In particolare, è previsto dell’articolo 25 del decreto legislativo n. 80 del 2015 recante Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro.

Questo incentivo valorizza il ruolo della contrattazione di secondo livello, strumento di grande valore per sostenere il lavoro in tutti i suoi aspetti, ma soprattutto ridefinisce meglio la strategia e la filosofia del welfare aziendale che non va inquadrato soltanto in termini di risparmi economici o di “surrogato” del reddito, ma va inserito in una più ampia filosofia organizzativa-gestionale delle aziende che guarda al benessere e alla centralità delle persone e alla valorizzazione delle diversità presenti in azienda.

Gli sgravi contributivi, al momento in via sperimentale, saranno concessi ai datori di lavoro che avranno sottoscritto e depositato contratti collettivi aziendali che prevedano l’introduzione di misure di conciliazione tra vita professionale e vita privata che siano innovative e migliorative rispetto a quanto già previsto dai contratti collettivi nazionali di riferimento o dalle disposizioni, norme  vigenti.

Il beneficio potrà essere riconosciuto ai contratti collettivi aziendali che verranno sottoscritti e depositati a decorrere dal 1° gennaio 2017 fino al 31 agosto 2018, con i limiti e le modalità stabilite nel decreto.

Con  il decreto del ministero del lavoro e delle politiche sociali del 12 settembre 2017 vengono definiti criteri e modalità soprattutto in tre aree :

 

A) Area di intervento genitorialità

Estensione temporale del congedo di paternità, con previsione della relativa indennità

Estensione del congedo parentale, in termini temporali e/o di integrazione della relativa indennità

Previsione di nidi d’infanzia / Asili nido / Spazi ludico-ricreativi aziendali o interaziendali

Percorsi formativi (e-learning / coaching) per favorire il rientro dal congedo di maternità

Buoni per l’acquisto di servizi di baby sitting

 

B) Area di intervento flessibilità organizzativa

Lavoro agile

Flessibilità oraria in entrata e uscita

Part time

Banca ore

Cessione solidale dei permessi con integrazione da parte dell’impresa dei permessi ceduti

 

C)  Welfare aziendale

Convenzioni per l’erogazione di servizi time saving

Convenzioni con strutture per servizi di cura

Buoni per l’acquisto di servizi di cura

 

L’elenco è ampio e innovativo rispetto ai precedenti decreti sul tema, come accennato, ma sicuramente  diverso ne è l’impatto. Il decreto attuativo, ad esempio dovrà chiarire maggiormente cosa voglia dire  “previsione di asili nido aziendali” (contributi nell’ambito delle somme stanziate ?) e probabilmente meglio precisare “convenzioni in materia di servizi time saving” e “dei servizi di cura” che prevederebbe un semplice catalogo di servizi convenzionati.

Inoltre potrebbe essere opportuno allargare nell’ambito della lettera C cosa viene ricompreso come Welfare per la cura dei figli e dei familiari, in armonia di quanto previsto nelle precedenti leggi di stabilità sia pure attraverso forme diverse di finanziamento (es. premio di produttività, erogazioni contributi azienda, ecc.).

Lo sgravio contributivo sarà riconosciuto una sola volta per ciascun datore di lavoro nel biennio 2017-2018.

L’ammontare dello sgravio contributivo, in funzione dell’importo complessivo delle risorse finanziarie disponibili per ciascun anno, nonché del numero dei datori di lavoro e della relativa forza aziendale media, sarà quantificato dall’ Inps che quale provvederà a comunicare le risultanze delle procedure al Ministero del lavoro e Ministero dell’ Economia e delle Finanze.

Le misure di conciliazione ai fini dell’ammissione al beneficio, dovranno essere in numero minimo di due di cui almeno una individuata tra le aree di intervento A) o B). Il contratto collettivo aziendale deve riguardare un numero di lavoratori pari almeno al settanta per cento della media dei dipendenti occupati dal medesimo datore di lavoro nell’anno civile precedente la domanda.

Come presentare domanda per le misure di conciliazione vita privata vita lavoro all’INPS

Ai fini dell’ammissione allo sgravio contributivo i datori di lavoro, anche per il tramite dei soggetti abilitati, inoltrano, a decorrere dalla data di pubblicazione del presente decreto, in via telematica, apposita  domanda all’Inps.

La domanda deve contenere:

a) i dati identificativi dell’azienda

b) la data di sottoscrizione del contratto aziendale

c) la data dì avvenuto deposito del contratto aziendale al competente ufficio dell’Ispettorato territoriale del lavoro;

d) la dichiarazione di conformità del contratto aziendale alle disposizioni del presente decreto; l’ammissione al beneficio decorrerà dal trentesimo giorno successivo alla trasmissione delle istanze.

Le domande devono essere presentate all’Inps entro i seguenti termini:

a)15 novembre 2017 per i contratti depositati entro il 31 ottobre 2017, a valere sulle risorse stanziate per l’anno 2017

b)15 settembre 2018 per i contratti depositati entro il 31 agosto 2018, a valere sulle risorse stanziate per l’anno 2018

I datori di lavoro che indebitamente beneficiano dello sgravio contributivo saranno  tenuti al versamento dei contributi dovuti nonché al pagamento delle sanzioni civili previste dalle vigenti disposizioni di legge in materia.

Sono escluse dall’applicazione del beneficio le pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165

 

Per maggiori informazioni scrivi a: fabio.galluccio@jointly.pro

Scarica e leggi il decreto: http://www.lavoro.gov.it/documenti-e-norme/normative/Documents/2017/Decreto-Misure-di-Conciliazione.pdf

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