L’asilo nido: un luogo di crescita anche per i genitori

Tutte le famiglie devono trovare contesti educativi che diventino una risorsa all’interno del percorso educativo dei propri figli. Il nido o la scuola non sono contesti titolari di un sapere educativo “superiore” o maggiormente qualificato ma è solo nella relazione tra scuola e genitori e tra le famiglie insieme, che si possono condividere quelle che sono le domande dell’educare oggi e portarvi delle interpretazioni comuni.

La scelta del nido: un luogo di crescita anche per i genitori

Un nido o una scuola dell’infanzia devono collocarsi all’interno di una comunità, di un territorio o di un’azienda, in grado di accogliere al suo interno tutti i soggetti che a diverso titolo lo abitano e che possano diventare luogo di cultura costruita e dialogata in relazione a ciò che circonda il servizio educativo. Pensiamo perciò al nido come ad un luogo educativo e culturale dove i genitori, in quanto cittadini di una comunità, trovano occasione di crescere in modo attivo e partecipe. Altri aspetti fondamentali sono la presenza di un progetto pedagogico e i suoi valori di riferimento, che la famiglia deve conoscere e condividere, la qualità degli ambienti, degli arredi a disposizione dei bambini, la qualità, varietà e quantità dei materiali a loro proposti, quindi la cura degli spazi sia interni che esterni.

La presenza della cucina interna è un altro aspetto irrinunciabile per la nostra esperienza che propone una dieta varia e bilanciata, così come la presenza degli atelier e mini atelier che permettono di ampliare le ricerche dei bambini con altri linguaggi (espressivi, scientifici, logici, verbali e non verbali, della musica, del corpo, ecc…). Irrinunciabile la presenza di un piano formativo permanente degli insegnanti e di tutte le professionalità che operano nel nido o nella scuola e quale percorso partecipativo è previsto per le famiglie.

I genitori devono scegliere il nido che più li ha colpiti ed emozionati e che propone un progetto pedagogico condiviso dalla famiglia. I genitori scelgono di iscrivere il proprio bambino al nido per diversi motivi ma crediamo che si debba pensare a questa scelta come una grande opportunità che si offre loro. Il nido è uno straordinario contesto di relazione, incontro e apprendimento che si affianca a quello familiare. I bambini in questo mostrano grandi competenze alla relazione, all’ascolto, all’indagine e alla costruzione di nuove conoscenze e nuove emozioni da condividere con altri bambini e adulti.

Ringraziamo per il contributo  Simona Zuliani, socia fondatrice della cooperativa Panta Rei e partner del progetto Primi Anni. L’esperienza maturata in questi anni da Panta Rei, nasce da un’incubazione d’impresa quadriennale da parte di Reggio Children, che negli anni di start up ha seguito insieme al Comune di Reggio Emilia la formazione pedagogica e gestionale delle socie fondatrici. Panta Rei guarda al bambino, alle sue capacità e al suo continuo ricercare. Un ricercare frutto della reciprocità, dell’ascolto, dello scambio di competenze tra i bambini, da una tensione conoscitiva che avvolge il bambino come l’adulto e li spinge a ricercare insieme il significato delle cose e della vita.

 

Jointly Primi Anni è una rete di strutture e di servizi per bambini da 0-3 anni attiva su tutto il territorio nazionale: asili nido, centri per l’infanzia, ludoteche, atelier, spazi gioco. La nostra rete è in continua espansione e da qualche mese è presente a Ferrara, Modena, Prato, Monza Brianza, Pistoia, Caserta, Catanzaro, Varese, Vicenza, Reggio Calabria, Verona, Perugia, Salerno, Genova e Rieti.

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