Work Life Balance: come dire ”NO” alle richieste lavorative extra (e non sentirsi in colpa)

Dire di no alle richieste lavorative

Quante volte ti sei sentito in balìa della stanchezza, dello stress e con poco tempo da dedicare a te stesso e al tuo tempo libero solo per aver detto un si contro voglia al tuo capo o al tuo collega su compiti o riunioni a cui potevi benissimo rinunciare vista la tua mole di lavoro? Perchè è così difficile dire di no, e perché alle volte sarebbe meglio farlo? Lo vediamo in questo articolo del nostro partner Helpsy e della Dott.ssa Paola Arisci.


Tutti noi possiamo fantasticare su quanto sarebbe bello ricevere dei “si scontati” ad ogni nostra richiesta, sia che si tratti di vita privata che di vita lavorativa. Pertanto anche dire “no” per noi diventa difficile perché ci poniamo nei panni della persona che ci chiede qualcosa, pensando quindi di deluderla e di essere scortesi.

Nel dire “no” entrano in gioco una serie di emozioni negative, difficili da tollerare e quasi catastrofiche. Infatti è socialmente accettato pensare che “dire sì” è indice di generosità e bontà d’animo, mentre “dire no” è sinonimo di egoismo e cattiveria.

D’altro canto dire sempre “sì” al capo, al partner, agli amici o ai familiari sembra essere alla base di una buona educazione, ma in alcune circostanze può rivelarsi controproducente, e rischia di farci perdere di vista i nostri bisogni.

 

PERCHE’ E’ COSI’ DIFFICILE?

Perché non sei in grado di dire “No, non mi va”“No, non posso”“No, non riesco” e pur di affrontare questa difficoltà ti limiti a pronunciare un “misero sì”?

Come è possibile che una parola monosillaba possa creare così tanti problemi nel pronunciarla?

Prima di tutto conosciamo le paure che influiscono sulle nostre risposte:

  • Paura del conflitto
    Hai paura di far arrabbiare il tuo interlocutore perché potrebbe portarti allo scontro. Hai il timore che il tuo rifiuto possa creare delle conseguenze negative nel vostro rapporto in futuro.
  • Paura del giudizio
    Credi che la tua risposta ti possa “far fare brutta figura”, è infatti la paura del giudizio che ti fa rimanere in tensione per apparire “perfetto” agli occhi degli altri.
  • Paura di perdere un’occasione
    Pensi che la tua risposta negativa possa farti perdere occasioni lavorative importanti.

 

Naturalmente, non tutti hanno problemi a dire “no”. Dalle ricerche emerge che alcune persone abbiano più difficoltà rispetto ad altre, dipende dalle caratteristiche personali di ognuno di noi e dal nostro vissuto. 

 

QUANDO DIRE ”NO” A LAVORO

E’ consigliabile rispondere no ad un capo o ad un collega che vorrebbero coinvolgerci in una nuova iniziativa o affidarci un nuovo compito quando:

  1. l’incarico rischia di compromettere la qualità del lavoro che stiamo già svolgendo;
  2. sappiamo di non riuscire a rispettare le scadenze;
  3. non siamo le persone più qualificate a farlo.

 

COME AFFRONTARLO

4 suggerimenti per dire no in modo sereno:

  • Motiva la tua scelta e spiega brevemente al tuo interlocutore il motivo per cui non puoi accontentare la sua specifica richiesta. Non inventarti una scusa, ma mostrati sempre trasparente e onesto. Se esprimerai il tuo pensiero con onestà e sincerità, l’altra parte sarà più propensa ad accettare e apprezzare le tue buone intenzioni.
  • Prenditi il tempo necessario per dare una risposta se non sei sicuro della risposta da dare, manifesta la tua necessità di pensarci su e prenditi del tempo per pensarci.
  • Mostrati empatico poiché se qualcuno si rivolge a te, è anche un buon motivo per esserne orgoglioso, ma un rifiuto va espresso rispettando l’ altra persona e ringraziandola per averti scelto.
  • Usa un diario in cui annoti le volte che hai detto no al tuo capo, ai tuoi colleghi, ai clienti ecc.. in modo da razionalizzare le tue emozioni e verificare che le conseguenze non sono state sicuramente poi così catastrofiche.

 

Analizzate bene le situazioni e comprendete quando è meglio raccogliere le sfide e quando è invece più indicato non accettarle. Perché, a differenza di quanto si possa pensare, dire “no” può fare bene alla vita privata e alla professione.


Articolo scritto e curato dalla Dott.ssa Paola Arisci (psicologa e specialista in consulenza su stress da lavoro correlato, orientamento scolastico professionale e potenziamento delle abilità personali) del nostro partner Helpsy , portale che mira al benessere psicologico delle persone garantendo l’accesso al supporto psicologico via webcam in maniera sicura ed immediata con l’ausilio di psicologi attentamente formati e selezionati. Puoi trovare tutti i servizi di Helpsy anche all’interno della nostra offerta dedicata al benessere della persona.


Bibliografia

Bohns, V. K., & Flynn, F. J. (2013b). Underestimating our influence over others at work. Research in Organizational Behavior.

Bohns, V. K., & Flynn, F. J. (2013a). Guilt by design: Structuring organizations to elicit guilt as an affective reaction to failure. Organization Science.

http://www.stateofmind.it/2014/05/imparare-adiredino-importanza-diaffermare-sestessi-ele-proprie-esigenze/

 

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