Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne. Jointly con le donne, per dire BASTA!

Giornata Mondiale contro la Violenza sulle donne

Oggi è la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, la data scelta dalle Nazioni unite per parlare, informare e sensibilizzare sul fenomeno e sul femminicidio. Anche in Italia vengono promossi numerosi eventi e manifestazioni ma le iniziative, quest’anno si estenderanno fino al 10 dicembre, come ha deciso UN Women, l’agenzia Onu che si occupa dei diritti delle donne. 

In occasione del 25 novembre, come ogni anno, saranno presenti nelle città italiane le panchine rosse, simbolo della lotta alla violenza sulle donne.


Giornata Mondiale contro violenza sulle donne

UNA PIAGA DA DEBELLARE ANCHE SUI LUOGHI DI LAVORO

 

Il contrasto alla violenza di genere è una piaga da debellare anche sui luoghi di lavoro dove, si stima da una indagine ISTAT, circa 1milione e 173mila donne ne sono state vittima per essere assunte, per mantenere il posto di lavoro o per ottenere progressioni nella carriera.

 

LE LEGGI ITALIANE

In Italia è previsto il congedo per le donne vittime di violenza di genere, congedo introdotto dal D. Lgs. n. 80/2015, art. 24, congedo che può essere richiesto dalla lavoratrice dipendente (sia nel settore pubblico sia in quello privato).

Ha una durata massima di tre mesi e può essere fruito anche in maniera frazionata, sia a giorni sia ad ore. Si tratta di un congedo retribuito e può essere richiesto esclusivamente dalla lavoratrice inserita nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere.

         Inoltre la legge del 2009 sullo stalking ha fatto sentire i suoi effetti:

Quando sfociano in una denuncia, in una querela o nella richiesta di un ammonimento, i comportamenti vessatori cessano nel 59,8% dei casi, rimangono pressoché invariati nel 21,6% dei casi o diminuiscono il 16,6% delle volte. In due casi su 100 si registra invece un aumento delle attività persecutorie.

 

ALCUNI ESEMPI DI CONTRATTAZIONE COLLETTIVA

Attraverso la contrattazione a tutti i livelli si possono inserire migliorie alle leggi vigenti, come avvenuto, ma non solo, nei settori del terziario privato del commercio, turismo e servizi, comparti citati in quanto si si concentra oltre il 70% dell’occupazione in Italia, a carattere prevalentemente femminile. Negli ultimi anni sono stati sottoscritti rinnovi contrattuali che prevedono espressamente norme finalizzate al contrasto alla violenza sulle donne ampliando le tutele previste dalla Legge con l’inserimento di specifici codici di condotta o intese nell’ambito degli istituti di welfare.

 

IL CONTRATTO NAZIONALE DEL TERZIARIO, DISTRIBUZIONE E SERVIZI E DELLA DISTRIBUZIONE COOPERATIVA:

 

Applicato alla più vasta platea di lavoratori del settore privato in Italia con oltre 3milioni e mezzo di addetti, già nel rinnovo contrattuale del 2004 ha introdotto un “Codice di condotta relativo ai provvedimenti da adottare nella lotta contro le molestie sessuali”; anche il  Contratto Nazionale della distribuzione cooperativa contempla dal 2011 un articolato sulle misure da adottare in tema di prevenzione e repressione delle molestie sessuali nell’ambiente di lavoro.

Un impegno condiviso anche nei recenti rinnovi contrattuali dei pubblici esercizi, della ristorazione collettiva e del turismo, con l’introduzione di un codice di tutela in linea con la normativa europea, che impone alle imprese precise norme di comportamento a difesa delle vittime di molestie e di atti di violenza nei luoghi di lavoro;  prevedendo inoltre azioni di contrasto, segnalazione o denuncia; con l’introduzione del divieto di licenziamento previsto dalla finanziaria 2018.

 

IL CONTRATTO INTEGRATIVO DI STARHOTEL E MARRIOT…

La catena alberghiera ha sottoscritto un articolato che impegna l’impresa a contrastare fenomeni di molestie e violenza nei luoghi di lavoro anche ad opera dei clienti e a tutelare le vittime. Un tema sentito anche in casa del colosso mondiale dell’ hotellerie Marriot sia a livello internazionale che in Italia, dove impresa e sindacati hanno preso l’impegno entro il 2019 a definire un protocollo di intesa

 

…MA ANCHE ALES, COMIFAR, ARVAL, IKEA E GUCCI 

L’integrativo  Ales estende il periodo di congedo retribuito fino a 6 mesi per le vittime di violenza. In Comifar il congedo arriva a 1 anno, in Arval a 4 mesi.

Il contratto di Ikea contempla l’aspettativa per stalking e maltrattamenti familiari fino a 6 mesi; mentre I lavoratori e le lavoratrici di Gucci possono usufruire di misure a sostegno delle vittime di violenza di genere; con la previsione di congedi ad hoc per l’accesso ai percorsi di protezione.  In aggiunta al periodo massimo di astensione di tre mesi tutte le dipendenti inserite in percorsi di protezione relativi alla violenza di genere possono usufruire di ulteriori 60 giorni di aspettativa non retribuita.
Ma in moltissime aziende si moltiplicano le iniziativa contro la violenza sulle donne dalle banche, al settore delle telecomunicazioni e dell’energia.

JOINTLY : LE NOSTRE INIZIATIVE

 

Come Jointly, società peraltro gestita da due donne (Anna Zattoni e Francesca Rizzi); l’attenzione ai temi femminili è centrale nelle nostre iniziative di welfare; iniziative che non possono non coinvolgere maggiormente gli uomini per il raggiungimento dell’effettiva parità nei compiti di cura e nei luoghi di lavoro. Quando si raggiungerà questa, è l’augurio che tutti noi ci facciamo, diminuiranno stalking e violenza e si attuerà a pieno il dettato costituzionale.

Non ultimo, bisogna sottolineare l’importanza di attivare nelle aziende sportelli di counseling gestiti da psicologi esterni, come il nostro servizio Parliamone; che offriamo in collaborazione con Ariele. Sportelli che possono essere di aiuto, di sollievo, ma soprattutto fornire alle donne supporto per uscire da queste situazioni terribili e difficili da superare.

Share: