Rinnovo CCNL Metalmeccanici: piattaforma sindacale comune?

Rinnovo del CCNL Metalmeccanici
FIM, FIOM e UILM verso una piattaforma rivendicativa comune?

PER IL RINNOVO DEL CCNL METALMECCANICI (IN SCADENZA IL 31/12/2019) FIOMFIMUILM HANNO IPOTIZZATO DI PRESENTARSI ALLE CONTROPARTI DATORIALI (FEDERMECCANICA E ASSISTAL) CON UNA PIATTAFORMA RIVENDICATIVA COMUNE. PIU’ WELFARE AZIENDALE ED AUMENTO SUI MINIMI SALARIALI FRA LE RICHIESTE.


Era l’ormai lontano 2006 quando per l’ultima volta le tre più importanti sigle sindacali del settore avevano deciso di presentare le proprie richieste istituendo una piattaforma comune per il rinnovo del CCNL Metalmeccanici. Oggi, complice anche una nuova stagione delle Relazioni Industriali (ndr. Patto della Fabbrica), ci si appresta ad un nuovo step di contrattazioni nel segno dell’unità, del welfare aziendale, dell’innovazione sulle competenze ed aumento delle retribuzioni.

UN RISULTATO IMPORTANTE

E’ un coro unanime quello che unisce Marco Bentivogli, segretario generale FIM, Francesca Re David, segretaria generale FIOM e Rocco Palombella; segretario generale UILM; che in una nota congiunta dichiarano:

[…] Il documento rappresenta una sintesi delle posizioni di Fim-Fiom-Uilm. Per una prima valutazione sono stati convocati i consigli unitari di Fim-Fiom-Uilm il 4 settembre a Roma alle ore 10.00 presso il Centro Congressi in Via dei Frentani 4. Dopo i consigli unitari si potranno avviare le assemblee in tutti i luoghi di lavoro e la consultazione certificata con voto segreto delle lavoratrici e lavoratori come previsto dal T.U. 2014. Se l’esito sarà favorevole, invieremo la piattaforma a Federmeccanica e ad Assistal per iniziare al più presto il negoziato che porti ad un rinnovo positivo per i lavoratori metalmeccanici […]

UN RINNOVO CCNL CHE PUNTA ANCHE SU WELFARE E LAVORO 4.0

Una prima richiesta riguarda l’aumento del contributo di Welfare Integrativo e Flexible Benefits a 250 euro annuali. L’accordo nazionale precedente (2016) , è stato un vero e proprio apripista sul tema dell’erogazione in beni e servizi di welfare per il settore; prevedendo contributi nazionali obbligatori ed incrementali sui 3 anni di vigenza dell’accordo (100 euro nel 2017; 150 euro nel 2018; 200 euro nel 2019); ”contagiando” anche altri settori come quello del CCNL Telecomunicazioni; Orafi e Argentieri; Turismo, Esercizi Pubblici e Ristorazione e spostando molto l’attenzione sulla contrattazione territoriale e di secondo livello (Vedi anche: CCNL e Welfare Aziendale: come rispondere agli obblighi previsti )

 

Questo punto rappresenta un elemento importante a nostro avviso perché riconferma la bontà dell’accordo precedente e ne potenzia, negli intenti, la portata .

 

Altro punto molto interessante, in quanto espressamente richiesto in sede nazionale, è rappresentato dal c.d. Lavoro 4.0: il processo di inesorabile riorganizzazione, digitalizzazione e trasformazione dei processi industriali alla luce delle nuove tecnologie produttive.

Di fronte a questi cambiamenti, spiegano i sindacati, va previsto “l’esame congiunto in sede aziendale” per valutare gli effetti della maggiore produttività sul lavoro, a partire dall’occupazione e dagli orari.

In questo senso il lavoro agile e il telelavoro andrebbero definiti all’interno del contratto nazionale quali modalità di esecuzione flessibile della prestazione lavorativa; con l’esplicita previsione di uno schema quadro utile alle diverse e nuove esigenze dei lavoratori e delle aziende.

 

AUMENTO RETRIBUTIVO: + 8% SUI MINIMI SALARIALI

Altra importante richiesta per il rinnovo del CCNL riguarda gli aumenti retributivi sui salari minimi dell 8%. Una richiesta che si tradurrebbe in un aumento in busta paga non inferiore ai 153 euro per i quinti livelli di contratto e che tende a voler avvicinare gli stipendi della categoria agli standard europei di riferimento e a recuperare potere d’acquisto; eroso sensibilmente in questi ultimi anni a causa della crisi. 


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