Comunicazione interna, i consigli dell’esperto Filippo Poletti: come fare una strategia

Prosegue il percorso di approfondimento sulla comunicazione interna aziendale iniziato lo scorso 20 settembre sul nostro portale. Lo facciamo con Filippo Poletti, autore del “Tempo di IoP: Intranet of People”. A lui, giornalista, comunicatore d’impresa e LinkedIn Top Voice del 2020, abbiamo chiesto di guidarci in questa terza puntata nella progettazione della intranet.

 

Di cosa parliamo:

Prima la strategia, poi la tattica

Caposaldo 1: dall’assessment al design

Caposaldo 2: dallo sviluppo al go live

Caposaldo 3: la gestione della intranet

Gli altri articoli sulla comunicazione aziendale e la Rassegnalavoro

 

Prima la strategia, poi la tattica

Nella comunicazione interna d’azienda serve una strategia chiara. Dobbiamo essere consapevoli che ogni nostra decisione avrà effetti pervasivi, disseminati lungo un ampio arco temporale. L’errore da non compiere è quello di affidarsi alla tattica o, peggio ancora, alle decisioni assunte in modo estemporaneo e non condivise all’interno della nostra impresa.

 

Caposaldo 1: dall’assessment al design

La valutazione dei bisogni di comunicazione interni all’azienda è il primo passo da compiere. Il modo più diretto è di verificarli attraverso una survey interna, alla quale segua la condivisione dei risultati della stessa e l’apertura di un dibattito interno. Ciascuna community aziendale ha le sue esigenze: per questa ragione occorre verificarle in una logica “bottom-up”. La somma dei bisogni emersi rappresenteranno la base per realizzare il disegno della nostra “social intranet” o rete aperta a tutti i collaboratori: tra le molteplici soluzioni presenti sul mercato, quella denominata Intranet 80.20, offerta dal gruppo Ariadne, ha diversi vantaggi, tra i quali l’80 per cento delle soluzioni già disponibili, alle quali è sufficiente aggiungere l’ultimo 20 per cento di personalizzazioni e integrazioni con i sistemi informatici della nostra impresa.

 

Caposaldo 2: dallo sviluppo al go live

Tra la programmazione e la messa in produzione della nostra intranet c’è tanto lavoro da fare: allo sviluppo informatico, infatti, si deve accompagnare la preparazione dei contenuti da condividere online. Prima di andare in rete, infatti, dobbiamo avere chiari i servizi e le rubriche da fornire nella nostra community, ivi compresa la loro organizzazione sotto il profilo redazionale. Tra le attività da programmare non va dimenticato l’ingaggio dei collaboratori dell’azienda nelle settimane antecedenti il go live.

 

Caposaldo 3: la gestione della intranet

Una volta in rete, la intranet deve essere alimentata periodicamente. La prima regola da seguire è fare nostre le parole di Italo Calvino: «Chi comanda al racconto non è la voce: è l’orecchio». La comunicazione interna è anzitutto un grande orecchio. Facciamo in modo, giorno dopo giorno, di ascoltare tutti i collaboratori dell’impresa, nella consapevolezza che – come ha detto Massimo Gramellini – «in ciascuno di noi c’è un romanzo». Altra regola è la realizzazione di un piano regolare di condivisione. Facciamo nostro il “metodo BBC World Service” o, più in generale, radiofonico, basato su un calendario articolato.

 

Gli altri articoli sulla comunicazione e la Rassegnalavoro

Nel corso dei prossimi articoli rifletteremo sulla pianificazione dei contenuti e sulla governance da adottare nella gestione della intranet. Buona condivisione: per chi vuole approfondire le tematiche del lavoro può navigare sul portale Rassegnalavoro.

Share: