Stanziati 35 milioni per le aziende che hanno un piano di mobilità sostenibile

 

 

 

 

 

C’è tempo fino a fine luglio per riorganizzare la mobilità dei propri collaboratori, in base alle nuove modalità di lavoro ibrido, e ottenere un supporto finanziario per poterlo fare nel modo più efficace. A fine maggio infatti è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto 12 maggio 2021 che prevede la nomina del mobility manager aziendale e la redazione del piano spostamenti casa-lavoro (PSCL) dei propri dipendenti.

Questo nuovo obbligo annuale – in base al D.M 12 maggio 2021, che attua una norma introdotta dal Decreto Rilancio dello scorso anno – riguarda tutte le aziende con più di 100 dipendenti con sede in un capoluogo di regione, in un capoluogo di provincia, in un comune di una città metropolitana o comunque in un comune sopra i 50.000 abitanti.

L’obiettivo del PSCL è di supportare le imprese nell’ individuare le misure più utili per ottimizzare gli spostamenti casa-lavoro dei propri collaboratori, evitando che ognuno utilizzi il proprio veicolo privato, a partire dall’analisi dei singoli tragitti, delle esigenze di mobilità e dello stato dell’offerta di trasporto presente nel territorio interessato.

Impostare un PSCL efficace è un lavoro impegnativo e richiedere una funzione dedicata e trasversale in azienda: per questo il decreto prevede anche l’obbligo di nominare un mobility manager aziendale, con funzioni di supporto continuativo alle attività di decisione, pianificazione, programmazione, gestione e promozione di soluzioni di mobilità sostenibile.

Per venire incontro alle esigenze produttive e per supportare una mobilità sostenibile, il Decreto Sostegni bis ha introdotto un fondo da 35 milioni di euro. Le aziende che entro luglio avranno nominato un mobility manager e impostato un PSCL potranno farne richiesta.

 Jointly, attraverso un partner dedicato, iMpronta 48 – società di consulenza per lo sviluppo sostenibile – può supportare le aziende nella ridefinzione della mobilità dei propri collaboratori, rispettando gli obblighi ma anche cogliendo le opportunità previste per legge.

Abbiamo deciso di avviare questa partnership perché la mobilità rientra a pieno titolo nei piani di welfare aziendale e abbiamo già una serie di soluzioni che consentono di pianificare una mobilità sempre più sostenibile e integrata: dai servizi in sharing, alle navette aziendali, per finire con la possibilità di gestire gli abbonamenti ai mezzi pubblici. E questo grazie ad una serie di partner qualificati, all’interno del nostro network, che offrono soluzioni ad hoc per rispondere alle più diverse esigenze: FNM SpA, E-vai, Busforfun, Ebikeme, BePooler.

Se desiderate ulteriori approfondimenti, scrivete a welfare@jointly.pro

Share: