Intervista a Francesca Fossi di Fastweb

Un welfare a misura di famiglia, costruito passo dopo passo, a partire dall’ascolto e dal confronto con i colleghi genitori.

È questo che caratterizza l’offerta di Fastweb, nostro partner “storico”, con il quale abbiamo realizzato soluzioni innovative e ad impatto sociale.

Piuttosto di soluzioni preconfezionate, ci spiega Francesca Fossi, Head of Welfare, Employer Branding & Talent Acquisition di Fastweb – è utile offrire ai genitori momenti di riflessione e confronto, per comprendere la trasformazione che questo lungo periodo ci ha imposto e poterne uscire arricchiti.

L’abbiamo intervistata per capire meglio come si costruisce un welfare a misura di famiglia.

 

Da dove è partita l’attenzione specifica di Fastweb verso i genitori?

La nostra intenzione era e rimane quella di dare una risposta a uno dei bisogni di welfare più sentiti: il futuro dei nostri figli. Nel 2018, in collaborazione con Jointly, prende quindi forma Fastweb Edu: per offrire ai genitori una guida che li aiuti a supportare efficacemente i figli sia nelle scelte di studio che nella crescita personale e per i ragazzi, perché siano protagonisti delle loro scelte.

 

Quali sono state – sintetizzandole – le milestones nella costruzione dell’ offerta FastwebEdu?

Sintetizzando, tre sono le aree di intervento di Fastweb Edu, a cui si agganciano tante iniziative completamente gratuite per crescere noi e per far crescere i nostri figli: prima di tutto il sostegno allo studio, ma anche lo sviluppo delle competenze per il futuro e il supporto alla genitorialità e alle grandi scelte che i nostri ragazzi sono chiamati a fare.

 

Qual è il valore aggiunto di FastwebEdu, che è stato molto apprezzato internamente ed ha ricevuto riconoscimenti esterni?

Credo che il vero valore aggiunto sia che Fastweb Edu, nella sua ricchezza di iniziative, abbia una struttura a matrice, semplice concettualmente ma estremamente efficace. Il programma è rivolto ai ragazzi, figli dei ns dipendenti, dai 6 ai 18 anni; per ciascuna delle 3 fasce di età (6-10, 11-13, 14-18) abbiamo proposto servizi con il medesimo intento: costruire buone basi, avviare un progetto di vita e prepararsi al grande salto.

Le iniziative di sostegno allo studio e sviluppo competenze per il futuro sono molteplici e tutte gratuite: lezioni private, ripetizioni e aiuto compiti, corso individuale di lingua inglese, corso collettivo di potenziamento matematico, corso di latino e greco, certificazioni di lingua inglese, corso collettivo di preparazione agli Alpha Test e di ammissione ai Politecnici, percorso di orientamento e coaching e non ultimo Borse di studio per gli studenti più meritevoli.

A supporto della genitorialità vengono poi offerti gratuitamente Voucher Baby–sitting per bambini da 0 a 10 anni, pacchetti di consulenza DSA/BES, supporto psicopedagogico, percorso online di supporto come SOS Genitori. Attivo dal 2018 nel corso della terza edizione di Well@Work, l’annuale spazio di riflessione sul welfare aziendale promosso da HRC International Group, Fastweb Edu ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria come progetto più votato.

Il ricco palinsesto annuale di iniziative gratuite ha coinvolto circa 2400 persone in 3 anni, con un altissimo livello di soddisfazione. È sicuramente uno dei nostri progetti di maggiore successo!

 

Nel ri-modulare ogni anno il proprio piano di welfare, quanto è importante poter personalizzare l’offerta? E trovare il partner giusto per farlo?

Sono estremamente convinta che sia fondamentale ascoltare in primis i feedback dei nostri colleghi, per poi riuscire ad indirizzare la scelta dei servizi al meglio e soddisfare la maggiorana delle esigenze. Non meno importante è analizzare il mercato per saper cogliere tendenze e novità.

Avere un partner, come Jointly, sempre attento e pronto al dialogo è indispensabile per strutturare un’offerta ricca, coerente e realmente corrispondente ai bisogni della nostra popolazione. Il confronto costante con Jointly ed il supporto del team a noi dedicato sono sicuramente fra gli ingredienti del successo delle nostre iniziative.

 

Quali sono le nuove sfide post pandemia che devono affrontare – in base alla vostra esperienza – i genitori e quali le soluzioni più utili?

Da genitore sto sperimentando quanto la pandemia abbia sradicato certezze, abitudini e ci abbia costretto a rivedere i nostri piani e le nostre priorità.

Faccio quindi molta fatica a rispondere con una soluzione secca e precisa a questa domanda; credo che la chiave sia nel prendere coscienza gradualmente di questo grande cambiamento e accettarne le conseguenze.

Per questo invece di soluzioni preconfezionate, penso sia molto utile offrire ai genitori momenti di riflessione e confronto, percorsi di aiuto e sostegno psicologico, per comprendere la trasformazione che questo lungo periodo ci ha imposto e poterne uscire arricchiti.

 

Il welfare aziendale era chiamato “sussidiario”, ma di fatto ormai è fondamentale per le famiglie. Il welfare pubblico le ha dimenticate?

Spero che non accada mai che uno Stato si possa dimenticare dei propri cittadini; certo è che in Italia si fa un’indiscutibile fatica a sostenere natalità, famiglia e il futuro dei nostri figli. Le realtà private hanno quindi un importante compito a cui è vietato sottrarsi, che consiste proprio nel fornire, dove possibile, gli strumenti utili ad incrementare il benessere delle proprie persone. Spero che si possano sempre più spesso in futuro aprire tavoli di confronto fra pubblico e privato per trovare sinergie e potenziali reciproci aiuti.

Pensiamo al futuro: c’è un servizio che vorresti aggiungere all’interno dell’offerta welfare per i genitori di Fastweb?

Probabilmente lavorerei su attività di svago, su esperienze di viaggio e tempo libero…insomma su tutto quello che in questi due anni ci è mancato di più.

Anna Zavaritt – Giornalista e Contributor Jointly