Oggi le persone vivono una fase di “grande disillusione” rispetto alle aziende, ritenute incapaci di realizzare un vero cambiamento organizzativo. Un disallineamento rispetto alle proprie aspettative che genera malessere e dis-engagement, soprattutto tra i giovani e gli over 50.
Di fronte a questa realtà, non basta rimborsare le spese per la cura del benessere mentale o offrire convenzioni per il supporto psicologico, se l’ambiente di lavoro continua a generare stress e disconnessione. È fondamentale invece riportare l’attenzione sul valore dell’ascolto e delle relazioni all’interno dell'organizzazione, e dotarsi degli strumenti giusti per intercettare i segnali del malessere e cercare di prevenirlo in modo sistemico.
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