Giunto alla terza edizione, l’Osservatorio sul Corporate Wellbeing realizzato da Jointly in collaborazione con The European House Ambrosetti identifica e mette a confronto quattro diversi approcci con cui le aziende italiane definiscono le proprie strategie di benessere.
Per comprendere in cosa consistono, lo studio ha analizzato quattro delle cinque dimensioni individuate come driver del wellbeing mismatch (governance, ascolto, comunicazione e misurazione degli impatti) e, sulla base di survey e interviste a CEO e HR Leader, ha sviluppato un framework strategico con l’intento di aiutare la direzione HR ad individuare le leve più efficaci su cui agire per migliorare i risultati.
Non c’è un solo modo di occuparsi del benessere delle persone nelle organizzazioni. La ricerca ha mostrato l’esistenza di quattro diversi approcci, ciascuno guidato da una specifica idea di benessere e da aspettative differenti relativamente al beneficio che questo può portare all’organizzazione.
Sostegno al reddito, assistenza e tutela collettiva.
Aumento del pacchetto total reward.
Miglioramento del benessere dei collaboratori, in una visione integrata a livello psico-fisico-relazionale e di work-life balance.
Engagement e fidelizzazione verso l’organizzazione, attrattività e retention.