“Bimbi in ufficio” venerdì 27 maggio

Jointly partecipa a Bimbi in Ufficio con mamma e papà venerdì 27 maggio insieme a ValoreD e Talent Garden Milano Calabiana, iniziativa promossa dal Corriere della Sera/Corriere Economia in collaborazione con La Stampa arrivata al 22esima edizione. Jointly farà infatti parte di quelle aziende, enti, associazioni e studi professionali che apriranno le porte dei propri uffici per accogliere i figli dei collaboratori.

E non sarà da sola: oltre ai piccoli dei collaboratori di ValoreD, I figli dei coworkers di Talent Garden – Calabiana, nostra sede operativa, “invaderanno” gli uffici per condividere un pomeriggio di gioco e formazione digitale.

Per organizzare l’evento, ci siamo affidati all’esperienza e alla professionalità del nostro partner Cooperativa Panta Rei, che da anni cura per le aziende l’organizzazione e la conduzione di atelier pomeridiani rivolti a bambini e genitori.

Le giornate Bimbi in ufficio, e nella nostra esperienza gli atelier bambini e genitori, sono occasioni speciali dove i luoghi si trasformano per accogliere chi quel luogo non lo ha mai vissuto o perlomeno non lo ha abitato in quel modo. Quando si accolgono i bambini nei luoghi di lavoro – continua Simona Zuliani, vice presidente della cooperativa Panta Rei – si rivedono gli spazi, si valuta se possono essere adeguati, vengono allestiti contesti interessanti per loro, ci si occupa dei bambini prima del loro arrivo sempre con grande attenzione e cura in ogni particolare. I bambini sanno che è una giornata speciale e per questo è vissuta con tanta attesa, emozione e grande curiosità per le occasioni che vengono loro proposte. Abbiamo proposto atelier bambini e genitori insieme, come occasione per fare e per pensare, luogo di ricerca creativa, dove lo scambio tra i saperi dei più piccoli e quelli degli adulti si incontrano. Condividere e scoprire insieme rappresentano gli aspetti centrali e valoriali dell’esperienza.”

 

L’approccio al welfare che proponiamo in Jointly rientra pienamente in questa visione: pensiamo che favorire con azioni concrete la conciliazione vita-lavoro dei collaboratori sia elemento fondamentale della motivazione e fidelizzazione nei confronti dell’azienda.

 

Anche per i genitori questa è una giornata speciale da vivere insieme al proprio o ai propri bambini, in un ruolo, quello del genitore, che in quello spazio e in quel tempo cambia, diventando uguale a quello di tutti gli altri colleghi in quel momento sono genitori con le stesse curiosità, domande ed esperienze da condividere” – spiega Simona Zuliani – “L’esperienza Bimbi in ufficio può rappresentare certamente un’occasione importante per tutti quei luoghi di lavoro che si aprono ai bambini per la prima volta e può davvero rappresentare l’inizio di considerazioni valoriali e progettuali importanti sui temi della conciliazione. Un incontro quello con i bambini che grazie a loro e per loro, può aprire o contribuire ad uno sguardo più allargato sulle persone, sul loro benessere per una maggiore qualità di vita e di lavoro.”

 

Bimbi in ufficio

 

La tematica che abbiamo scelto per questa prima edizione di Jointly di Bimbi in Ufficio con mamma e papà è stata pensata per valorizzare il contesto digitale tipico della realtà che ci ospita, Talent Garden Calabiana, spazio di coworking dedicato alle startup ed al mondo digitale. I bambini, accompagnati dai genitori, verranno avvicinati al mondo digitale attraverso attività e giochi coadiuvati da esperti.

In collaborazione con i “makers”, ci sono i coworkers di Tag TheFabLab, un laboratorio di fabbricazione digitale condiviso in cui è possibile costruire qualsiasi cosa sfruttando un mix di tecnologie digitali (stampanti 3D, frese CNC, lasercutter, Arduino) e macchine analogiche per la prototipazione e la produzione in piccola serie di oggetti/prodotti autocostruiti. Insieme ai bambini realizzeranno giocattoli e oggetti di design intelligenti che si muovono e interagiscono con l’ambiente tramite sensori e pulsanti con la piattaforma elettronica LittleBits.

Sappiamo che i bambini sono molto ricettivi e hanno strutture mentali molto più flessibili – ci spiega Matteo Ordanini, head of education di TheFabLab – spesso gli adulti pensano che innovare sia difficile, vuoi a causa di preconcetti, vuoi per l’abitudine a ragionare secondo schemi collaudati. Ma uno schema mentale collaudato non è mai innovativo. I bambini vivono l’innovazione come un gioco e non avendo ancora dei modelli tanto rigidi da seguire sono più portati degli adulti: ogni scoperta è innovazione e ogni innovazione è per loro scoperta.”

 

Bimbi in ufficio
Bimbi in ufficio con mamma e papà – Edizione 2016

 

Curioso è l’approccio dei piccoli all’innovazione: “Le reazioni sono un misto di felicità e soddisfazione – continua Matteo Ordanini – spesso più per aver compreso un fenomeno che per averlo messo in pratica. Di recente mi è capitato che un ragazzino di prima media che frequenta il nostro laboratorio si trovasse a sostituire il motore di una macchina radiocomandata con il motore di una costruzione Lego: un motore per un motore, potrebbe sembrare una cosa da poco, ma posso garantirvi che la sua soddisfazione per aver compreso come fare questa cosa è stata straordinaria”.

L’iniziativa “Bimbi in ufficio” ha aperto una riflessione su tematiche come la conciliazione vita – lavoro, un esigenza sempre più diffusa che può avere conseguenze positive sul benessere e sulla produttività aziendale . “Quest’esperienza può rappresentare certamente un’occasione importante per tutti quei luoghi di lavoro che si aprono ai bambini per la prima volta e può davvero rappresentare l’inizio di considerazioni valoriali e progettuali importanti sui temi della conciliazione. Un incontro quello con i bambini che grazie a loro e per loro, può aprire o contribuire ad uno sguardo più allargato sulle persone, sul loro benessere per una maggiore qualità di vita e di lavoro” conclude Simona Zuliani della Cooperativa Panta Rei.

Iniziative come queste aiutano da un lato ad azzerare le gerarchie all’interno dell’azienda, a riscoprire le “persone” che si nascondono dietro i colleghi, a reinterpretare il proprio spazio di lavoro, dall’altro permettono ai bambini di scoprire i “luoghi” che accolgono i genitori per tante ore, di viverlo in modo conciliante e di vederlo positivamente.

 

 

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