Sbagliando si impara. 6 consigli per affrontare la paura di sbagliare sul luogo di lavoro.

Paura di sbagliare

La paura di sbagliare sul luogo di lavoro così come nella vita privata se è sporadica e limitata a certi compiti/contesti può essere anche funzionale in quanto ci permette di tenere un alto livello di attenzione e pianificare con tutti i crismi i nostri obiettivi; se invece è costante e ci blocca nell’azione non ci permette di vivere in modo sereno il nostro lavoro e in generale la nostra vita.

In questo periodo storico ormai i valori più ricercati nel mondo del lavoro sono riferibili alla perfezione, ossia dobbiamo tutti essere precisi, decisi, preparati, sicuri ed efficienti, e più ci si sente lontani da questo modello, o si ha paura di discostarsi, e più aumenta la nostra ansia di non essere all’altezza del contesto lavorativo. Chiamata anche Atychiphobia, la paura di sbagliare è insita in tutti noi, da quando siamo bambini. Abbiamo infatti imparato da subito ad avere paura dei nostri errori piuttosto che a viverli come opportunità di crescita, perché sbagliare ci mette di fronte a quella che è forse la paura più grande di tutti: non essere apprezzati per ciò che siamo, ma esserlo per quello che facciamo. In questo modo nel nostro ruolo lavorativo siamo condannati a vivere ogni nostra azione con un alto livello di ansia, e paradossalmente, il rischio è che più staremo attenti a non sbagliare e più sbaglieremo. Il detto “Sbagliando si impara” lo abbiamo detto e sentito tante volte, riferendoci alla tipologia di apprendimento per prove ed errori, eppure culturalmente attribuiamo all’errore una valenza esclusivamente negativa. Pensare all’errore come qualcosa di grave e “catastrofico”, genera disagio, sofferenza, senso di colpa e ciò non può che peggiorare il nostro modo di vivere; al contrario, guardare lo “sbaglio” da un’altra prospettiva, rendendolo sopportabile e tollerabile, potrebbe permetterci di perdonarci per gli errori commessi, liberandoci così dalla trappola della paura.

  • ACCETTA LA PAURA DI SBAGLIARE: Riconoscere la nostra paura di sbagliare ci aiuterà nella presa di coscienza che commettere errori fa parte del nostro bagaglio umano. Sbagliare, inoltre, è la condizione base dell’apprendimento: l’errore è una componente naturale della nostra esistenza umana e necessaria per la nostra crescita. Prima accetteremo la nostra imperfezione, prima riusciremo a ritenere i nostri errori come inevitabili  e prima riusciremo ad imparare da essi.
  • ACCETTA IL FALLIMENTO: Può succedere a tutti di sbagliare, da ogni errore puoi ricavarne un insegnamento. E’ importante capire in modo razionale da che cosa deriva l’errore. Spesso infatti siamo estremamente severi con noi stessi da pensare che dietro ogni errore c’è una nostra mancanza, ma non sempre è così, quello che possiamo fare è accettare i fallimenti e porvi rimedio le volte successive.
  • ESCI DALLA ZONA DI CONFORT: Uscire dalla propria zona di confort vuol dire mettersi in discussione ed avere il coraggio di agire e sperimentare, affrontando la paura e rischiando certamente di sbagliare.
  • AUMENTA LE TUE CONOSCENZE: La paura di sbagliare potrebbe essere anche la mancanza o carenza di conoscenza. Ampliare le proprie conoscenze e competenze per avere a disposizione molte più risorse per affrontare il proprio ruolo lavorativo e i compiti che da esso ne derivano, è sicuramente una buona strategia e una buona usanza.
  • CHIEDI AIUTO: Se non riesci a liberarti della paura di sbagliare e non affronti più in modo sereno la tua vita lavorativa e non, lo psicologo può essere il professionista adatto ad aiutarti e a trovare con te le strategie adatte per risolvere il problema.
  • UN ULTIMO SUGGERIMENTO PRATICO: Per razionalizzare la tua vita lavorativa e capire che gli errori sono solo una piccola parte del tuo lavoro, annota ogni giorno le attività che fai bene (non dimenticarti di congratularti sempre con te stesso!), vedrai che sono sicuramente maggiori e l’errore assumerà pian piano la sua vera e reale dimensione.

 

Bibliografia: Nardone, La paura delle decisioni, Ponte alla Grazie, 2014 – Watzlawick, P., Weakland, J., Fisch, R., Change, 1978

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Articolo scritto e curato dalla Dott.ssa Paola Arisci di Helpsy: psicologa e specialista in consulenza su stress da lavoro correlato, orientamento scolastico professionale e potenziamento delle abilità personali. Helpsy è un partner di Jointly. Puoi trovare i servizi di Helpsy all’interno della nostra area dedicata al benessere. E’ un portale che mira al benessere psicologico delle persone garantendo l’accesso al supporto psicologico via webcam in maniera sicura ed immediata con l’ausilio di psicologi attentamente formati e selezionati, operante sia in ambito consumer che per clienti business.

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