Storie di Welfare partecipativo: bimbi e anziani insieme per insegnare il valore della vita…e non solo

Bimbi e Anziani

Estate: le città si svuotano, le famiglie vanno in vacanza, la maggior parte degli esercizi commerciali chiude per le ferie. La solitudine può farsi viva e ancor più sentita per molte persone anziane, che proprio in  questo periodo incontrano momenti di forte sconforto. Ma grazie alle istituzioni e ai cittadini si moltiplicano sempre più le iniziative volte ad alleviare questa situazione: vediamo insieme qualche esperienza.

 

PADOVA: CIAO NONNO! COME STAI?

A Padova i bambini ”adottano” gli anziani della città rimasti soli. Una telefonata alla settimana per un eccezionale incontro e aiuto intergenerazionaleIl progetto è iniziato grazie ad una scuola elementare, ma il successo è stato tale che l’esperimento si riaprirà a settembre, estendendolo a tutti i quartieri della città.

Il progetto ha vinto il primo premio del concorso “Cittadino globale”, bandito dal Comune. I trecento euro vinti dalla scuola, l’Istituto Arcobaleno di Brusegana, andranno a finanziare una festa con gli anziani, di cui i bambini della terza elementare sono diventati amici. 

 

WELFARE PARTECIPATIVO

Sempre a Padova alcune famiglie, volontariamente, adottano gli anziani soli per un giorno, per un fine settimana o durante le ferie di chi li assiste o per tutta l’estate.  Anziani e bambini stando insieme scoprono di assomigliarsi e di possedere un linguaggio spesso comune.

Ad una bimba della scuola di Brusegana, un anziano ha confessato di voler leggere i libri della propria infanzia e la bimba lo porta nella biblioteca scolastica e insieme leggono, ricordano e apprendono. Come scrive il giornalista Giampaolo Visetti: “La scuola se vuole può ancora insegnare quanto vale una vita”

 

MILANO E TORINO: TANTE ALTRE INIZIATIVE

Questa iniziativa si aggiunge ad altre che guardano a questa modalità di incontri intergenerazionali. Ad esempio a Milano e Torino le RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali per anziani) hanno aperto le porte alle scuole della infanzia e delle elementari. Ma anche viceversa; come la scuola dell’infanzia di Via Parenzo a Milano, che ha letteralmente accolto presso l’istituto scolastico nonnini e nonnine per un giorno. Due mondi che si sono incontrati, conosciuti e raccontati a vicenda (leggi QUI) .

 

I PARTNER DI JOINTLY IN PRIMA FILA

A questa iniziativa ha partecipato anche un nostro partner, la società  KOS , che si occupa di gestione di strutture sanitarie di ricovero e cura, prevalentemente nel settore della terza età.

Presso la RSA Anni Azzurri “Sant’Alessandro” (CO), ad esempio, i bambini delle scuole di Mozzate si alternano andando a trovare gli anziani una volta alla settimana, dando vita a splendidi momenti di incontro tra la saggezza, la gioia e la vivacità di giovani vite.

E Ancora:

 Anche gli studenti universitari della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano dedicano parte del loro tempo allo scambio intergenerazionale. Lo fanno grazie ad un accordo con la Residenza Anni Azzurri “Navigli” (MI); dove gli studenti dialogano e chiedono consigli ad anziani ricoverati che abbiano svolto una professione in campo artistico-architettonico.

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Siamo orgogliosi di questa e di tante altre iniziative legate al nostro progetto di sostegno alla non autosufficienza. Con Fragibilità ed il nostro Contact Center di orientamento abbiamo creato la prima rete nazionale che aiuta i lavoratori caregiver a prendersi cura dei propri cari. Per maggiori informazioni: CONTATTACI

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