Comunicazione interna, i consigli dell’esperto Filippo Poletti: scegliamo gli strumenti e stabiliamo il budget

Di cosa parliamo:
Ripartire sul lavoro con la comunicazione interna

Passo 1: definire gli strumenti da utilizzare

Passo 2: individuare le competenze necessarie

Passo 3: stabilire il piano economico

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Ripartire sul lavoro con la comunicazione interna
Le aziende camminano sulle gambe delle persone. Da loro occorre ripartire sul lavoro, unendo le forze. È questo il punto di avvio del libro ed ebook “Tempo di IoP: Intranet of People”, dedicato a come unire le forze nelle imprese di piccole, medie e grandi dimensioni. Vale anche oggi, ai tempi dell’emergenza sanitaria provocata dal coronavirus. Riflettiamo insieme su quali siano i primi tre passi da fare.

Passo 1: definire gli strumenti da utilizzare
Il primo passo da compiere è quello di definire lo strumento tecnologico da adottare. La comunicazione interna può essere fatta attraverso un portale di servizio destinato ai colleghi indicato come “intranet” (comprensiva, in forme sviluppate, anche di una web radio o di una web tv) oppure un’applicazione mobile o un social media come Telegram tramite la creazione di un canale o di un gruppo chiuso. Quest’ultimo canale sociale offre la possibilità di garantire la riservatezza dei numeri di telefono e di allegare file di grandi dimensioni fino a 1,5 gigabyte con l’ausilio di didascalie e hashtag. Altra possibilità di Telegram è quella di realizzare sondaggi.

Passo 2: individuare le competenze necessarie
Il secondo passo da fare è quello di individuare le competenze da mettere in campo. A prescindere dallo strumento tecnologico da adottare, la comunicazione interna necessita di almeno tre hard skill: 1) conoscenze manageriali, 2) conoscenze informatiche, 3) conoscenze redazionali. Le prime servono per fare un piano economico, le seconde per individuare e sviluppare la piattaforma tecnologica da utilizzare, le terze per alimentare il mezzo scelto.

Passo 3: stabilire il piano economico
Il terzo passo da intraprendere è quello di stabilire il budget. La comunicazione interna rappresenta un investimento e come tale occorre predisporre un piano economico. I costi sono molteplici e vanno dall’individuazione dello strumento da adottare e sviluppare per comunicare al meglio all’interno dell’azienda a quelli da destinare alla produzione dei contenuti (siano essi testuali e multimediali come video o podcast). Se per la intranet o un’app dobbiamo prevedere un determinato costo, per un canale o gruppo su Telegram le risorse necessarie saranno inferiori: Telegram è un servizio di messaggistica istantanea e broadcasting basato su cloud ed erogato oggi gratuitamente dalla società Telegram. I ritorni sull’investimento economico sono da individuare nell’efficientamento dei processi aziendali: come dice uno studio condotto negli Stati Uniti dal gruppo Grossman su 400 grandi imprese, la mancata efficienza nella comunicazione interna ha un costo di 26 mila dollari a dipendente, pari a 23 mila euro.

Altri articoli sulla comunicazione anche in Rassegnalavoro
Nel corso degli altri articoli rifletteremo sui temi da promuovere attraverso la comunicazione interna, sulla piattaforma tecnologica da usare per la intranet, sulla pianificazione dei contenuti da fare e sulla governance da adottare nella gestione quotidiana. Buona condivisione: per chi volesse approfondire le tematiche del lavoro può navigare sul portale Rassegnalavoro.


Filippo Poletti ha pubblicato un libro sulla comunicazione interna aziendale: s’intitola “Tempo di IoP: Intranet of People”. A lui, giornalista, comunicatore d’impresa e influencer su LinkedIn sui temi del lavoro, abbiamo chiesto di guidarci in 5 puntate alla scoperta degli strumenti e del budget da prevedere, dei temi da promuovere, della piattaforma da usare per la intranet, della pianificazione dei contenuti da fare e, infine, della governance da adottare nella gestione quotidiana.

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