Work-Life Balance: come bilanciare vita e lavoro

Poter migliorare il proprio benessere psicologico e relazionale sul posto di lavoro è ormai  un tema fondamentale per ogni persona, e anche per molte imprese italiane. Eppure l’ambiente di lavoro, per i lavoratori, risulta essere ancora oggi il luogo meno adatto ad esprimere disagi o malessere, nonostante più del 90% delle lavoratrici e dei lavoratori ritiene importante che l’azienda si occupi attivamente del benessere psicologico dei propri dipendenti.

Ecco perché oggi prendiamo in considerazione un aspetto fondamentale delle nostre vite quotidiane, che può contribuire al miglioramento del benessere psico-relazionale: il Work-Life Balance, ovvero la conciliazione tra vita professionale e privata, in rapporto con il contesto relazionale in cui si è immersi ogni giorno.

Approfondiamo insieme questo argomento e proviamo a indicare buone abitudini quotidiane con ShapeMe – startup innovativa che promuove il benessere psicofisico delle persone realizzando proponendo servizi on demand rivolti a privati e aziende.

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Quante volte vi è capitato di andare a fare la spesa poco prima dell’orario di chiusura o di controllare la casella email di sera o nel weekend? Situazioni come queste sono frequenti quando il nostro Work-Life Balance non è equilibrato e la sfera lavorativa e quella privata si sovrappongono, creando sbilanciamento.

Ma cos’è il Work-Life Balance e perché con la pandemia e con il boom dello smart working questo concetto ha assunto sempre più rilevanza in ambito aziendale?

 

Cosa si intende per Work-Life Balance

Con il termine Work-Life Balance, letteralmente “bilanciamento tra vita e lavoro”, si intende la suddivisione equilibrata tra l’ambito professionale e quello personale. Ciò non vuol dire che le ore lavorative e quelle di vita privata debbano essere suddivise in egual misura; significa piuttosto imparare a posizionare questi due aspetti su due lati diversi e ben distinti della bilancia, evitando che uno dei due sovrasti l’altro.

Vi starete chiedendo perché un corretto Work-Life Balance sia così importante. La risposta è piuttosto semplice: uno sbilanciamento in una o nell’altra direzione genera numerose conseguenze, alcune delle quali piuttosto pesanti.

Le più comuni sono:

  • stress
  • difficoltà nella gestione delle mansioni lavorative
  • sovraccarico emotivo
  • difficoltà nelle relazioni interpersonali
  • irritabilità

Al contrario, si parla di Work-Life Balance positivo quando ci si sente complessivamente appagati dalla propria vita e dalle modalità di distribuzione del tempo tra le varie attività. Ma come si fa a raggiungere questa condizione di equilibrio? Avere un Work-Life Balance positivo significa imparare a bilanciare i diversi aspetti della vita, partendo da essi per stabilire in modo soggettivo le priorità.

Gli aspetti da tenere in considerazione sono:

  • emozioni, pensieri, interpretazioni delle situazioni
  • ruoli nei vari contesti di vita
  • obiettivi
  • valori
  • bisogni

Gli elementi fondamentali per capire il Work-Life Balance

Albert Einstein diceva che “la vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio, devi muoverti”. Questo concetto si applica molto bene anche al Work-Life Balance, dal momento che l’equilibrio personale deriva dal bilanciamento tra il conoscere se stessi e i propri bisogni e il mettersi in moto per raggiungere gli obiettivi prefissati seguendo i propri valori. Tutto questo rapportandosi con il contesto sociale e relazionale in cui si è immersi.

Uno dei motori principali nel raggiungimento dell’equilibrio privato-lavorativo è la motivazione, ovvero l’energia e la costanza messe in atto per raggiungere un obiettivo, che nasce e si sviluppa a partire dai bisogni.

I bisogni personali e sociali ci consentono di stabilire una gerarchia tra le priorità e ci guidano verso il raggiungimento di un obiettivo primario. In altre parole la commistione tra bisogni e valori direziona i comportamenti.

Per fare un esempio: a chi non è mai capitato di vivere un momento di particolare solitudine? In questo caso l’obiettivo primario consiste probabilmente nel soddisfare il bisogno di socialità: la tendenza sarà quindi quella di dedicare più tempo ai propri affetti o a prendere parte a situazioni di collettività per ritrovare il benessere emotivo.

Porre l’attenzione sui bisogni primari non significa, però, dimenticarsi dei propri doveri: è comunque necessario rispondere alle regole della società mantenendo gli impegni, ma indirizzando più tempo ed energie a ciò che in quel momento sembra guidare la nostra motivazione.

 

Gli ostacoli alla Work-Life Balance

Perché non siamo sempre in grado di avere un corretto equilibrio tra la sfera personale e quella professionale?

  • Il primo ostacolo è il pilota automatico, ovvero la tendenza a compiere azioni radicate e di routine senza tenere in considerazione il benessere mentale
  • Il secondo ostacolo è la perseverazione, ovvero la ripetizione di un comportamento, anche quando questo non è (o non è più) efficace per il raggiungimento di un obiettivo
  • Il terzo ostacolo si può individuare nella mancata accortezza verso i nostri bisogni interni, legati sia alla sfera fisiologica che a quella emotiva

Porre l’attenzione su ciò che il nostro corpo e la nostra mente tentano di comunicarci è infatti fondamentale per evitare il burn-out, una condizione che porta a percepire la situazione professionale come logorante da un punto di vista psico-fisico.

 

Da dove iniziare per avere un Work-Life Balance positivo?

È vero che il Work-Life Balance è estremamente personale, eppure è possibile applicare alcuni consigli universali:

  1. Definisci le tue priorità
  2. Rispetta il tuo corpo: non sovraccaricarti
  3. Non farti influenzare dai giudizi altrui
  4. Segui le tue passioni e attitudini

La felicità e la soddisfazione verso ciò che facciamo dipende in larga percentuale dal nostro equilibrio mentale, per questo dobbiamo prenderci cura delle nostre emozioni e dei nostri bisogni: ciò significa considerare il Work-Life Balance come un processo continuo di adattamento ai cambiamenti e non come il raggiungimento di un risultato.

Una delle tecniche più efficaci in questo frangente è la mindfulness, una pratica che aiuta a migliorare la consapevolezza di sé ponendo l’attenzione sul presente e prendendo coscienza delle nostre azioni. Seguire un percorso di mindfulness, inoltre, permette di gestire al meglio lo stress, di migliorare la concentrazione e l’adattabilità sul lavoro e rende più creativi.

Investire il proprio tempo ponendo attenzione sul proprio benessere fisico e mentale dà sempre i suoi frutti, permettendoci di vivere in maniera più tranquilla e serena godendo di ogni situazione.

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L’articolo è a cura di ShapeMe – startup innovativa che promuove il benessere psicofisico delle persone realizzando innovativi servizi on demand rivolti a privati e aziende.