Negli ultimi anni la difficoltà di accesso alle cure, i tempi di attesa e la crescente rinuncia alle prestazioni sanitarie hanno iniziato a produrre effetti sempre più visibili anche all’interno delle organizzazioni.

In un contesto in cui il Servizio Sanitario Nazionale fatica a garantire tempi compatibili con i bisogni delle persone, il tema della salute esce dalla sfera esclusivamente individuale e inizia a impattare direttamente anche il lavoro. Le preoccupazioni legate alla salute, propria o di un familiare, non restano infatti confinate nella sfera privata, ma incidono sulla concentrazione e sulle performance lavorative fino a tradursi in assenze lunghe, costose e complesse da gestire.1

A questo si aggiunge un ulteriore elemento, sempre più rilevante nelle scelte professionali: per il 43% dei lavoratori, il benessere è oggi il primo motivo di cambio lavoro.2

Dalla copertura alla prevenzione: come evolve il ruolo delle aziende

Per molto tempo il tema della salute in azienda è stato affrontato come una componente del pacchetto di welfare: uno strumento importante, ma spesso percepito come accessorio rispetto ad altre leve organizzative.

Oggi però il contesto è cambiato, perché si è trasformato il modo in cui le persone affrontano il tema della salute nella quotidianità. Visite, controlli e percorsi di cura richiedono tempo, organizzazione e sempre più risorse economiche, diventando parte integrante della gestione della vita personale e lavorativa. È proprio su questo piano che si apre uno spazio concreto di evoluzione per le aziende, che devono agire in modo particolare su tre leve:

  • accesso alle cure: offrire ai collaboratori la possibilità di ottenere rapidamente un consulto medico e di prenotare visite ed esami in tempi compatibili con la propria vita lavorativa, riducendo attese, complessità e stress organizzativo
  • prevenzione: intercettare i bisogni prima che si trasformino in criticità, intervenendo in modo tempestivo sui principali rischi di salute. Questo implica partire dalla conoscenza della popolazione aziendale, raccogliendo informazioni sullo stato di salute e individuando in modo mirato le principali aree di rischio. Su questa base è possibile costruire percorsi personalizzati, attivare check-up, screening e attività di monitoraggio coerenti con le caratteristiche delle persone
  • sostenibilità dell’investimento: adottare soluzioni che permettano di mantenere il controllo dei costi, pianificare il budget in modo più stabile e rispondere alla crescente pressione della spesa sanitaria, sia per l’azienda sia per i dipendenti, evitando trasferimenti diretti di costo sulle famiglie.

Dall’emergenza alla strategia con Jointly Health

È proprio a partire da queste esigenze - accesso rapido, prevenzione strutturata e sostenibilità economica - che prende forma Jointly Health, il modulo nativo della Wellbeing Platform JOY - powered by Blue Health Center - dedicato alla prevenzione e alla salute dei lavoratori.

Il servizio si concretizza in una piattaforma digitale, gestita da una Struttura Sanitaria Nazionale, che consente di accedere a televisite mediche e pediatriche H24, 7 giorni su 7, prenotare visite ed esami in un network di oltre 8.000 strutture convenzionate e usufruire di tariffe agevolate. A questo si aggiunge la possibilità di attivare percorsi di prevenzione e check-up personalizzati, costruiti sulla base del profilo sanitario del collaboratore. La copertura può estendersi anche al nucleo familiare, rafforzando ulteriormente il valore percepito del servizio.

Un approccio che consente all’azienda di intervenire in modo strutturale sulla gestione della salute, adottando un modello più flessibile e modulare, ma soprattutto economicamente più sostenibile rispetto alle soluzioni tradizionali.

I benefici si riflettono su più livelli: da un lato, una maggiore continuità lavorativa e una riduzione dell’assenteismo legato a problemi di salute non gestiti tempestivamente; dall’altro, un rafforzamento dell’engagement e della capacità di retention, grazie a un supporto concreto e percepito nella vita quotidiana delle persone. 

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1ISTAT 2025
2Osservatorio HR Innovation Practice - Politecnico di Milano & Doxa, 2025