Work – life balance: lo sprint della Direttiva UE

Direttiva Ue sul Work - Life Balance

Lo scorso aprile, dopo un iter iniziato nel 2017, il Parlamento Europeo ha approvato con larghissima maggioranza (490 voti a favore; 82 contrari e 48 astensioni) la nuova direttiva sul work-life balance. Un passo importante che va  di pari passo con le misure di Welfare Aziendale e Conciliazione Vita Privata – lavorativa già messe in campo da molte Aziende.


UN ITER DURATO DUE ANNI 

Era il 2017 quando la Commissione Europea aveva preliminarmente adottato la proposta di direttiva sul Work-Life balance come una tra le prime iniziative connesse al Pilastro Sociale .

Cos’ è il Pilastro Sociale?

il Pilastro Sociale identifica venti principi che spaziano dal diritto a un salario minimo adeguato, a servizi di cura per la prima infanzia accessibili e di buona qualità; fino all’assistenza abitativa per le persone vulnerabili. Il testo di questa proclamazione può essere considerato come la Carta sociale europea del Terzo Millennio; una dichiarazione di elevata valenza politica, ma dall’incerto valore giuridico.

La direttiva sul Work – Life balance stabilisce una serie di nuovi o più elevati standard in materia di congedo parentale, paternità ed assistenza; oltre al diritto di richiedere accordi di lavoro flessibili; tenendo inoltre in considerazione le esigenze delle PMI, assicurando che non siano gravate eccessivamente dalle misure in questione.

La proposta conteneva alcuni obiettivi quali ad esempio, il miglioramento dell’accesso ai meccanismi per conciliare vita e lavoro, tra cui l’aumento del numero di uomini che si avvalgono di congedi per motivi familiari e di modalità di lavoro flessibili.

Sul fronte del congedo di paternità la proposta di direttiva prevedeva infatti il diritto per i padri di poter usufruire, in occasione della nascita di un figlio; di un congedo di paternità per un numero di giorni non inferiore a dieci (art.4).

Oggi la nostra normativa ne prevede 5, anche se alcune aziende danno la possibilità di usufruire di più giorni. sul fronte Relativamente alle  modalità flessibili di lavoro, la proposta della Commissione europea aveva affermato  oltre a quanto già previsto (riduzione dell’orario di lavoro e riorganizzazione flessibile dell’attività lavorativa), una terza possibilità, ovvero di svolgere il proprio lavoro a distanza.

 

LE NOVITA’ DELLA DIRETTIVA SUL WORK – LIFE BALANCE

 

Congedo Parentale 

Dopo mesi di trattativa la nuova direttiva prevede per il congedo di paternità una durata fino a dieci giorni; e per il congedo parentale non trasferibile una durata fino a due mesi (e non quattro come richiesto nella proposta iniziale) per genitore, pagato almeno come il congedo per malattia.

Salario Minimo

Il testo prevede inoltre che gli Stati membri stabiliscano un compenso minimo, che dovrà garantire degli standard di vita adeguati, atto ad incoraggiare entrambi i genitori nell’accudimento dei figli.

L’Unione Europea ha previsto una clausola, attivabile o meno dagli Stati, per garantire ai lavoratori di essere pagati il 65% del loro stipendio netto per un periodo di almeno 6 mesi per entrambi i genitori.

Congedo per i Caregiver

La direttiva ha confermato i 5 giorni relativi al congedo per la cura di familiari invalidi o con malattie gravi, i c.d. Caregiver familiari, senza però alcun obbligo di pagamento; inoltre tutti i genitori con figli minori di 8 anni (e non di 12 come richiesto nella proposta iniziale) avranno il diritto di chiedere maggior flessibilità al lavoro; sia per quanto riguarda l’orario sia per la possibilità di lavorare da casa.


Conciliazione Vita - Lavoro Impatto della Direttiva Comunitaria
Tabella riepilogativa delle innovazioni apportate dalla Direttiva Work – Life Balance


La Direttiva UE sul Work – Life balance; (QUI il testo completo) è vincolante negli obiettivi per tutti gli Stati membri , ma lascia agli stessi la potestà normativa per raggiungerli. Gli Stati membri avranno 36 mesi per legiferare e recepirla.

ANALISI CONCLUSIVE

Questa è una Direttiva che ha certamente il valore di introdurre misure che, coerentemente con la Strategia europea per l’occupazione prima ed Europa 2020;  puntano a promuovere interventi che incidano sull’occupabilità dei soggetti, in particolare per quelli che hanno oneri di cura.

Tra le misure introdotte è certamente importante il congedo di paternità, esteso a dieci giorni; i cinque giorni di congedo per la cura di anziani e non autosufficienti e la possibilità di soluzioni di lavoro flessibile per genitori con figli piccoli.

Iniziative che danno un chiaro segnale della necessità sempre maggiore di fornire misure legislative che tutelino i neogenitori ed i caregiver; (Vedi anche il nostro articolo Caregiver: In Italia sono 9 milioni. Non lasciamoli soli! )  e un invito alle organizzazioni ad essere più attente ai bisogni dei propri collaboratori.

A partire dal 27 settembre 2019, sarà possibile per le aziende partecipare al bando del Governo #Conciliamo, grazie al quale si possono ottenere finanziamenti per sostenere iniziative per la conciliazione vita-lavoro. Scopri come Jointly può aiutarti ad ottenerli!

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