Passare da singole iniziative estemporanee ad una strategia integrata di Corporate Wellbeing richiede l’endorsement del top management e una cultura aziendale improntata all’ascolto e all’innovazione.
Passare da singole iniziative estemporanee ad una strategia integrata di Corporate Wellbeing richiede l’endorsement del top management e una cultura aziendale improntata all’ascolto e all’innovazione.
Il vecchio modello organizzativo del command-and-control oggi non è più adeguato. Eppure è ancora diffuso nelle aziende, e frena la capacità di ascolto e confronto con i propri collaboratori, che è alla base del loro benessere e della competitività di un’impresa. Ne parliamo con Marco Bentivogli.
Solo il 34% dispone di strumenti per misurare l’efficacia delle iniziative, mentre poco più di una su 10 sa comunicarle ai dipendenti.
Come si costruisce una strategia di Corporate Wellbeing e perché è l'elemento chiave della People Strategy? Ne parliamo con Anna Gioannini.
La normativa europea sulla sostenibilità introduce parametri sempre più stringenti per rendicontare l’impatto anche sociale (la “s” degli ESG) delle aziende. Che però al momento hanno ancora pochi dati e mancano di una strategia integrata. Il risultato? Tante iniziative, poco efficaci. Ma l’analisi di impatto è possibile: il caso del programma Professione Genitori.
Difronte a sfide determinanti per le imprese, come la produttività in calo ma anche un tasso di Engagement dei collaboratori ai minimi storici e un turnover in forte aumento, una strategia a supporto del benessere organizzativo può essere dirimente.