Con una visione che abbraccia la fiducia, la cooperazione e l'ascolto, Mauro Magatti delinea il percorso per ripensare le imprese come comunità di appartenenza, capaci di rispondere alle sfide di benessere e produttività delle nuove generazioni.
Con una visione che abbraccia la fiducia, la cooperazione e l'ascolto, Mauro Magatti delinea il percorso per ripensare le imprese come comunità di appartenenza, capaci di rispondere alle sfide di benessere e produttività delle nuove generazioni.
Una cabina di regia per il Corporate Wellbeing, l’ascolto dei collaboratori e la definizione di un’offerta integrata, una corretta comunicazione e il monitoraggio del gradimento delle iniziative gli elementi chiave per un piano di wellbeing efficace e sostenibile.
Oggi solo il 10% delle iniziative di Corporate Wellbeing è utilizzato per interventi di supporto al benessere fisico, psicologico e relazionale dei collaboratori, che di fatti non le apprezzano. Eppure avere una strategia integrata consente di triplicare il tasso di engagement (dal 19% al 54%).
Malessere, disaffezione e (in)felicità al lavoro: la relazione tra azienda e lavoratore sta vivendo un momento critico. Cosa non sta funzionando? Ne parliamo con Mariano Corso.
L’offerta ideale non esiste, ma ascolto e aggiornamento sono due elementi chiave per definire una strategia di Corporate Wellbeing efficace per mamme e papà al lavoro.
Maggior engagement e benessere dei propri collaboratori, ma anche migliore capacità di attrarre talenti. Le iniziative di supporto alla genitorialità sono investimenti in benessere organizzativo e personale.
Tre anni fa Sky ha sviluppato un progetto strategico per rispondere alle esigenze dei dipendenti e delle loro famiglie, con un approccio integrato e a lungo termine. Ce ne parla Alberto Plantamura.
Equilibrata la presenza di donne in posizioni apicali e con ruoli di responsabilità. Supporto alla genitorialità in ogni fase, anche per i papà. Grande attenzione alle segnalazioni grazie alla Person of Trust. Impegno in ambito DEI esteso a tutti gli stakeholder e al network di imprese.
La frammentazione delle iniziative per il benessere, la loro scarsa misurazione e la mancanza di un budget dedicato sono tra i principali ostacoli che emergono dal Corporate Wellbeing Check-up.