Con l’entrata in vigore della Circolare n. 4/E del 16 maggio 2025, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito le principali novità fiscali introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 e dal Dlgs 192/2024, con un impatto diretto sulla gestione dei fringe benefit aziendali e sul nuovo bonus mobilità per i lavoratori. Si tratta di misure strategiche per chi si occupa di welfare aziendale, gestione HR e ottimizzazione fiscale in azienda.

Fringe Benefit 2025–2027: nuovi limiti di esenzione fiscale

Uno dei punti chiave della nuova normativa riguarda l’aumento delle soglie di esenzione per i fringe benefit. Le soglie riviste permettono alle imprese di rafforzare le politiche di benessere e retention dei talenti, con importanti vantaggi fiscali.

Nuovi limiti:

  • 1.000 euro annui di fringe benefit esenti per tutti i lavoratori
  • 2.000 euro annui di fringe benefit esenti per i lavoratori con figli fiscalmente a carico

Per accedere alla soglia più alta, i dipendenti devono dichiarare al datore di lavoro di avere figli a carico, indicando anche il relativo codice fiscale. La soglia di 2.000 euro si applica per intero a entrambi i genitori, anche se il figlio è a carico di entrambi.

Bonus Mobilità 2025: esenzione per i nuovi assunti che cambiano città

Un'altra importante novità è l’introduzione del bonus mobilità, destinato ai lavoratori assunti a tempo indeterminato nel 2025 che si trasferiscono in una nuova città per motivi di lavoro.

Requisiti per accedere al bonus:

  • Reddito da lavoro dipendente non superiore a 35.000 euro nel 2024;
  • Trasferimento della residenza in un comune di lavoro distante oltre 100 km da quello di provenienza;
  • Autocertificazione del trasferimento e dell’assenza di altri rimborsi simili da precedenti datori di lavoro.

Dettagli dell’agevolazione:

È prevista un’esenzione fiscale fino a 5.000 euro annui per il rimborso delle spese di affitto e manutenzione dell’abitazione da parte del datore di lavoro.

Agevolazioni cumulabili: fringe benefit e bonus affitto

Uno degli aspetti più interessanti della normativa 2025 è la cumulabilità delle due agevolazioni. Le aziende possono offrire entrambe le misure senza vincoli reciproci.

Esempio:

Un lavoratore con figli a carico può usufruire di:

  • 2.000 € di fringe benefit esenti;
  • 5.000 € di rimborso affitto esente.

È fondamentale rispettare le soglie specifiche di ciascuna misura, per evitare la tassazione degli importi erogati.