Tutto è partito da una necessità reale: immaginare i futuri headquarter delle nostre organizzazioni.
Ci siamo chiesti quanto possa durare uno spazio di lavoro, come si progetta un luogo che ospiterà le nostre persone non per i prossimi cinque anni, ma per i prossimi trent’anni e oltre. E da lì è nata una riflessione più profonda, che ha messo al centro le persone, il tempo e il modo di fare impresa.
Kerakoll è una realtà multinazionale attiva nel settore dell’edilizia, con una visione chiara: costruire luoghi migliori in cui vivere, insieme a partner che condividano la passione per l’eccellenza e per le cose fatte bene. Siamo un’azienda familiare con radici solide e una visione valoriale che guarda alle generazioni future. Questo per noi significa fare innovazione in modo responsabile, integrando sostenibilità e impatto nel nostro agire quotidiano.
La riflessione è nata dal desiderio di interrogarsi su come creare luoghi capaci di ispirare, connettere e generare benessere. Un’indagine che va oltre la forma e lo stile, per esplorare il ruolo che l’architettura e il design possono avere nel costruire ambienti dove le persone possano collaborare per dare forma a un futuro migliore. Progettare un nuovo spazio significa ripensare il ruolo stesso del luogo di lavoro. Dalla volontà di partire dalle persone, quindi, è nato il progetto Envisioning the Future of Work(place), una ricerca sul futuro del lavoro e sugli spazi di lavoro, che ha tre obiettivi chiari:
- orientare le nostre scelte in ambito people strategy;
- consolidare i razionali progettuali;
- mettere a fattor comune scenari futuri in chiave proattiva e costruttiva.
Attraverso un approccio futures-oriented e multidisciplinare, lo studio ha integrato analisi di trend globali, tendenze consolidate e segnali emergenti. Abbiamo creato un team interno che ha coinvolto i nostri shareholder, la direzione operativa e i team di Ingegneria, Marketing e People, perché siamo convinti che chi si occupa di persone debba occuparsi anche dei luoghi.
Con il supporto di JOINTLY abbiamo definito una metodologia rigorosa, capace di integrare competenze diverse e dare ordine ai tanti stimoli emersi. Abbiamo coinvolto esperti con comprovata autorevolezza ed esperienza nel proprio settore, capacità di pensiero allargato e prospettive differenti.
E infine abbiamo raccolto il punto di vista di imprenditori e leader d’impresa che potessero sfidare ed arricchire lo studio: leader che hanno una visione strutturata di futuro, che ben rappresentano la dimensione del family business, che hanno un ancoraggio valoriale forte, con legami territoriali forti e un'idea precisa di sostenibilità.
Il risultato è stato un confronto ricco, con punti di vista differenti ma uniti da una convinzione: il lavoro del futuro si costruisce oggi, con scelte consapevoli e coerenti. L’intento, infatti, non era quello di “ispirare” ma restituire qualcosa: offrire strumenti di lettura utili anche ad altre realtà. In fondo, abbiamo semplicemente ribaltato una regola: "non fare ad altri ciò che non vorresti fosse fatto a te" è diventato "sperimentiamo su noi stessi ciò che proponiamo e suggeriamo di fare agli altri".
***
A cura di Claudio Motta, Chief Operating Officer Kerakoll Group