Welfare Aziendale: innovazione e creatività al servizio delle persone in azienda

Persone in Azienda

Barbara Ardu’  su  Affari & Finanza di La Repubblica del 22 luglio 2019 racconta storie di creatività sul tema del Welfare Aziendale; partendo dalle migliori esperienze italiane di People Caring. Ci siamo anche noi di Jointly, che insieme al Gruppo UNIPOL abbiamo costruito una proposta a 360° per il benessere dei propri collaboratori, partendo dai loro bisogni principali! 


”Innovazione e Creatività, per rispondere al meglio alle esigenze e ai bisogni delle proprie persone in Azienda…”

Un mantra che oggi è in cima alle priorità delle più importanti aziende italiane; un cambiamento culturale ed organizzativo che sta pian piano contagiando positivamente anche le PMI, fino ad oggi un po’ ai margini, vuoi per i costi, vuoi per la mancanza di figure professionali dedicate.

Ormai tutto l’arco di vita dei propri collaboratori è oggetto di misure, di iniziative, e di progetti che guardano al Welfare Aziendale per il soddisfacimento dei loro bisogni e dei loro desideri ( si stima oggi che almeno una azienda su due sia attiva in questo senso); con risultati direttamente proporzionali, in termini di produttività, al grado di coinvolgimento dei lavoratori pre e post definizione del Piano di Welfare. Un paniere di beni e servizi che nasce dall’ascolto, ben ragionato e attento alle priorità della popolazione aziendale.

Danone, Unipol, Luxottica, solo soltanto alcune delle storie di People Caring che questo articolo di Affari & Finanza ci offre. Vediamone alcune:

 

Danone: Una storia di coraggio

Danone, che tra l’altro è stata fra le prime nel 2011 ad introdurre il Welfare negli accordi aziendali, ha sicuramente fatto scuola nell’odierno panorama del welfare aziendale italiano. Come? Estendendo anche agli stagisti la possibilità di spendere la cifra di 2000 euro in beni e servizi di Welfare. Una decisione molto coraggiosa e non scontata; che sarebbe potuta incorrere nel parere negativo dell’Agenzia delle Entrate.

La stessa ha però dato il via libera sia per il welfare agli stagisti, che ai lavoratori somministrati (Risposta n. 10 del 25 gennaio 2019), avallando di fatto la scelta della Danone; ed estendendo in questo modo la platea dei beneficiari.

C’era solo un ostacolo al nostro progetto: L’Agenzia delle Entrate avrebbe potuto opporsi. Ma la domanda invece è stata accolta!

Sonia Malaspina , HR director Danone Sud Est Europa

 

Unipol: Genitorialità, Orientamento con ”Push to Open” e supporto ai Caregiver con ”Fragibilità”!

Il gruppo Unipol ha intrapreso un percorso proprio insieme a noi di Jointly  da diverso tempo.

I focus principali sui quali abbiamo lavorato sono quelli della Genitorialità e del supporto ai Caregiver Familiari grazie al nostro programma di orientamento scolastico ed universitario ”PUSH TO OPEN” e la nostra rete nazionale di supporto ai caregiver familiari ‘‘FRAGIBILITA”’.

Due servizi che rispondono a bisogni ritenuti particolarmente importanti dalla popolazione aziendale; ovvero la preoccupazione per le scelte che i propri figli adolescenti dovranno intraprendere per il futuro lavorativo e l’aiuto attivo nella gestione dei carichi di cura e di conciliazione vita – lavoro per tutti i dipendenti che si prendono cura di un proprio familiare anziano o non autosufficiente.

I dipendenti hanno inoltre a disposizione un Contact Center attivo ogni giorno dalle 12 alle 14,  dove i nostri operatori sociali prendono in carico le richieste ed offrono orientamento e supporto ai servizi ed alla miglior soluzione per di cura, non solo sulla base dei servizi presenti all’interno dell‘offerta Jointly, ma anche avvalendosi dei servizi del settore pubblico.

Tra i servizi di maggior rilievo possiamo citare Maam, master online per i futuri genitori, i percorsi di orientamento post diploma, e Fragibilità, servizi per i colleghi caregiver.

Andrea Giovannelli, Responsabile risorse umane Gruppo Unipol

 

LUXOTTICA: Banca Etica delle ore, maggiordomo aziendale e bonus vita 

Luxottica è sempre stata un’azienda pioneristica, ed in tempi non sospetti, sui grandi temi del Welfare Aziendale e del Work-Life Balance. Progetti particolarmente apprezzati risultano essere la Banca Etica delle ore, ovvero la possibilità per i dipendenti di concedere le proprie ore di lavoro in eccesso ai colleghi che ne abbiano bisogno; il servizio di Maggiordomo Aziendale ed il Bonus Vita per gli eredi in caso di decesso del dipendente.

A queste iniziative si sommano la Baby Week; 5 giorni di permesso straordinario in occasione della nascita di un figlio ed il servizio di baby sitting on demand.

Infine i dipendenti di Luxottica possono vantare uno dei Premi di Risultato più alti del panorama italiano.

 

Alcuni dati e considerazioni conclusive:

Marco Ruffolo nello stesso numero di Affari e Finanza  dà una fotografia del welfare aziendale , dopo le ultime normative redatte grazie alle leggi di stabilità: i contratti che prevedono la possibilità di convertire i premi di produttività in servizi welfare  sono saliti a 48.457, di cui 14.677 ancora attivi. La distribuzione geografica ci dice peraltro che la gran parte delle aziende che ha stipulato questo tipo di contratto è al Nord (78%), il 16% al Centro e il 6% al Sud. Il 53% delle aziende ha un numero di dipendenti inferiore a 50, il 14% ne ha tra 50 e 99 e il 33% più di 100. ( Leggi qui il report del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali)

Altro dato importante, secondo Maurizio Sacconi, ex ministro del lavoro, è quello che grazie alle misure di Welfare Aziendale  stiano emergendo servizi spesso erogati in nero come le ripetizioni scolastiche o le badanti e cosa ancora più interessante è che i benefici fiscali si traducono in consumi. In più il welfare aziendale è generativo di occupazione e sostegno al welfare pubblico.


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