Una persona su due (42%) ha già cambiato lavoro, o ha intenzione di farlo a breve, motivato dalla ricerca di benessere fisico e mentale (36%). Ma solo un’azienda su due offre servizi integrati di wellbeing.
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La normativa europea sulla sostenibilità introduce parametri sempre più stringenti per rendicontare l’impatto anche sociale (la “s” degli ESG) delle aziende. Che però al momento hanno ancora pochi dati e mancano di una strategia integrata. Il risultato? Tante iniziative, poco efficaci. Ma l’analisi di impatto è possibile: il caso del programma Professione Genitori.
Difronte a sfide determinanti per le imprese, come la produttività in calo ma anche un tasso di Engagement dei collaboratori ai minimi storici e un turnover in forte aumento, una strategia a supporto del benessere organizzativo può essere dirimente.
Di fronte all’attuale scenario, le aziende possono giocare un ruolo a supporto dei propri collaboratori che sono anche genitori, e contribuire così alla sostenibilità del Paese. Scopriamo come.